Acque minerali naturali: le migliori marche secondo Altroconsumo

L’acqua minerale naturale è una delle bevande più consumate dagli italiani, che ne apprezzano le proprietà benefiche e il sapore gradevole. Ma quali sono le migliori marche di acqua minerale naturale sul mercato? E come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze? Altroconsumo, la nota associazione dei consumatori, ha testato 38 bottiglie di acqua minerale naturale, valutando la qualità dell’acqua, la presenza di sali minerali e di eventuali contaminanti, l’impatto ambientale delle confezioni e le informazioni riportate sull’etichetta. Vediamo quali sono i risultati del test e quali sono le acque minerali naturali consigliate da Altroconsumo.

Cosa significa acqua minerale naturale

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Per legge, si definisce acqua minerale naturale quella che proviene da una sorgente sotterranea protetta da inquinamenti e che ha una composizione chimica costante nel tempo. L’acqua minerale naturale non può subire trattamenti chimici o fisici che ne alterino le caratteristiche originarie, ma solo operazioni di filtrazione o aerazione per eliminare eventuali impurità. L’acqua minerale naturale deve essere imbottigliata alla fonte e deve riportare sull’etichetta la denominazione della sorgente, il luogo di origine, il residuo fisso a 180°C (che indica il grado di mineralizzazione), il pH e i principali sali minerali presenti.

Come scegliere l’acqua minerale naturale

La scelta dell’acqua minerale naturale dipende dalle proprie preferenze personali e dalle proprie esigenze nutrizionali. In generale, si possono seguire alcuni criteri per orientarsi tra le varie marche:

  • Il grado di mineralizzazione: si tratta della quantità di sali minerali disciolti nell’acqua, che ne determinano il sapore e l’effetto sull’organismo. Le acque minerali naturali si possono classificare in base al residuo fisso a 180°C in: minimamente mineralizzate (fino a 50 mg/l), oligominerali (da 50 a 500 mg/l), mediominerali (da 500 a 1500 mg/l) e riccamente mineralizzate (oltre 1500 mg/l). Le acque minimamente mineralizzate e oligominerali sono indicate per chi ha problemi renali o ipertensione, perché favoriscono la diuresi e non appesantiscono i reni. Le acque mediominerali e riccamente mineralizzate sono indicate per chi ha carenze di sali minerali o per chi pratica sport, perché reintegrano le sostanze perse con la sudorazione.
  • Il contenuto di calcio e magnesio: si tratta di due sali minerali importanti per la salute delle ossa, dei denti e del sistema nervoso. Il calcio è anche utile per la coagulazione del sangue e la contrazione muscolare. Il magnesio è anche coinvolto nel metabolismo energetico e nella regolazione della pressione arteriosa. Le acque minerali naturali che contengono almeno 150 mg/l di calcio e almeno 50 mg/l di magnesio sono considerate fonti di questi minerali.
  • Il contenuto di sodio: si tratta di un sale minerale essenziale per l’equilibrio idrosalino dell’organismo, ma che se assunto in eccesso può causare ritenzione idrica e ipertensione. Le acque minerali naturali che contengono meno di 20 mg/l di sodio sono indicate per chi ha problemi di pressione alta o segue una dieta iposodica.
  • Il contenuto di fluoruri: si tratta di sali minerali utili per la prevenzione della carie dentaria, ma che se assunti in eccesso possono causare fluorosi, una patologia che danneggia lo smalto dei denti e le ossa. Le acque minerali naturali che contengono tra 0,6 e 1,5 mg/l di fluoruri sono indicate per i bambini in età scolare, mentre quelle che contengono meno di 0,6 mg/l sono indicate per i neonati e i bambini fino a 3 anni.
  • Il contenuto di nitrati: si tratta di composti chimici che possono derivare da fonti naturali o da attività umane, come l’uso di fertilizzanti o lo smaltimento di rifiuti. I nitrati possono essere nocivi per la salute se trasformati in nitriti, che riducono la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Le acque minerali naturali che contengono meno di 10 mg/l di nitrati sono considerate sicure.
  • Il contenuto di metalli: si tratta di elementi chimici che possono essere presenti nell’acqua minerale naturale in tracce, a causa della natura del terreno da cui sgorga la sorgente o di eventuali contaminazioni. Alcuni metalli possono avere effetti benefici per l’organismo, come il ferro o lo zinco, mentre altri possono essere tossici, come l’arsenico o il piombo. Le acque minerali naturali devono rispettare i limiti stabiliti dalla legge per il contenuto di metalli.
  • L’impatto ambientale delle confezioni: si tratta dell’effetto che le bottiglie e le etichette hanno sull’ambiente in termini di consumo di risorse, produzione di rifiuti e emissioni di gas serra. Le acque minerali naturali dovrebbero essere confezionate in bottiglie riciclabili o riutilizzabili, preferibilmente in vetro o in plastica PET. Le etichette dovrebbero essere facilmente staccabili e riportare informazioni chiare e veritiere sull’origine e la qualità dell’acqua.

Le migliori marche di acqua minerale naturale secondo Altroconsumo

Altroconsumo ha stilato una classifica delle migliori marche di acqua minerale naturale in base ai criteri sopra elencati. La classifica tiene conto sia della qualità dell’acqua che del rapporto qualità-prezzo. Ecco le prime cinque marche secondo Altroconsumo:

  • Smeraldina: è l’acqua minerale naturale vincitrice del test, con una valutazione di qualità ottima. Si tratta di un’acqua oligominerale proveniente dalla Sardegna, con un residuo fisso di 62 mg/l, un pH di 7,8 e un basso contenuto di sodio (3 mg/l). Ha un sapore delicato e una buona purezza microbiologica. Il prezzo medio è di 0,39 euro a litro.
  • Rocchetta: è l’acqua minerale naturale seconda classificata, con una valutazione di qualità ottima. Si tratta di un’acqua oligominerale proveniente dall’Umbria, con un residuo fisso di 108 mg/l, un pH di 6,9 e un basso contenuto di sodio (4 mg/l). Ha un sapore leggero e una buona purezza microbiologica. Il prezzo medio è di 0,33 euro a litro.
  • Recoaro: è l’acqua minerale naturale con il miglior rapporto qualità-prezzo (98 punti e qualità ottima). Si tratta di un’acqua oligominerale proveniente dal Veneto, con un residuo fisso di 284 mg/l, un pH di 7,4 e un basso contenuto di sodio (3 mg/l) e nitrati (3 mg/l). È anche una fonte di calcio (90 mg/l) e magnesio (26 mg/l) e non contiene metalli nocivi.
  • San Bernardo: è l’acqua minerale naturale con il quarto punteggio più alto (97) e la qualità ottima. Si tratta di un’acqua oligominerale proveniente dal Piemonte, con un residuo fisso di 125 mg/l, un pH di 7,6 e un basso contenuto di sodio (2 mg/l) e nitrati (2 mg/l). È anche una fonte di calcio (36 mg/l) e magnesio (10 mg/l) e non contiene metalli nocivi.
  • Levissima: è l’acqua minerale naturale con il quinto punteggio più alto (96) e la qualità ottima. Si tratta di un’acqua oligominerale proveniente dalla Lombardia, con un residuo fisso di 49 mg/l, un pH di 7,5 e un basso contenuto di sodio (1 mg/l) e nitrati (2 mg/l). È anche una fonte di calcio (16 mg/l) e magnesio (4 mg/l) e non contiene metalli nocivi.

Le altre marche di acqua minerale naturale testate da Altroconsumo hanno ottenuto punteggi inferiori e qualità buona, media o bassa. Tra le peggiori ci sono l’acqua Fiuggi, che ha avuto il punteggio più basso (51) e la qualità bassa, a causa del suo alto contenuto di nitrati (45 mg/l) e fluoruri (1,8 mg/l), e l’acqua Lauretana, che ha avuto il punteggio di 54 e la qualità bassa, a causa del suo alto contenuto di arsenico (9 µg/l).

Come ridurre l’impatto ambientale delle acque minerali naturali

Le acque minerali naturali sono una risorsa preziosa per la nostra salute, ma hanno anche un costo ambientale elevato. Infatti, per produrle e distribuirle sono necessari il consumo di energia, il trasporto su gomma, l’uso di plastica e la produzione di rifiuti. Per ridurre l’impatto ambientale delle acque minerali naturali possiamo adottare alcuni accorgimenti:

  • Preferire le acque minerali naturali locali o a km zero, che riducono le emissioni di CO2 dovute al trasporto.
  • Preferire le acque minerali naturali in bottiglie di vetro o in PET riciclato, che sono più facilmente riciclabili e meno inquinanti della plastica vergine.
  • Preferire le acque minerali naturali in bottiglie da 1 o 1,5 litri, che hanno un rapporto più favorevole tra acqua e plastica rispetto alle bottiglie più piccole.
  • Riciclare correttamente le bottiglie di acqua minerale naturale dopo averle consumate, seguendo le indicazioni del codice CER.
  • Alternare il consumo di acqua minerale naturale con quello di acqua del rubinetto, che è sicura, controllata e meno costosa.

In conclusione, le acque minerali naturali sono una bevanda sana e dissetante, ma bisogna saper scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e più rispettosa dell’ambiente. Il test di Altroconsumo ci aiuta a orientarci tra le varie marche disponibili sul mercato e a trovare quella che offre la migliore qualità al miglior prezzo.

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