Quali sono le migliori marche di insalata in busta secondo Altroconsumo? Ecco la classifica completa!

L’insalata in busta è un prodotto molto comodo e pratico, che permette di preparare una fresca insalatona o un contorno veloce senza dover lavare e tagliare le verdure. Ma quali sono le marche più sicure e di qualità tra le tante disponibili al supermercato? E quali sono i criteri per scegliere l’insalata in busta migliore?

I diversi tipi di insalata in busta

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Le insalate in busta appartengono alla categoria dei prodotti ortofrutticoli di IV gamma, cioè quelli freschi, puliti, confezionati e pronti per il consumo. Si tratta di verdure già lavate, tagliate, asciugate e confezionate in atmosfera protettiva, che mantengono la loro freschezza per alcuni giorni se conservate in frigorifero.

I tipi di insalata in busta più comuni sono:

  • Insalata mista: è la più diffusa e contiene una varietà di verdure a foglia verde o rossa, come lattuga, rucola, radicchio, valeriana, songino e altre.
  • Insalata iceberg: è composta da foglie croccanti e spesse di lattuga iceberg, che ha un sapore delicato e una buona tenuta.
  • Insalata romana: è formata da foglie tenere e croccanti di lattuga romana, che ha un sapore dolce e una forma allungata.
  • Insalata baby: è costituita da foglie giovani e tenere di diverse verdure, come spinaci, rucola, lattuga, valeriana e altre.
  • Insalata esotica: è una miscela di verdure esotiche o particolari, come cavolo cappuccio, carote, mais, ananas e altre.

La classifica di altroconsumo

Per stabilire quali sono le migliori marche di insalata in busta al supermercato, la rivista altroconsumo ha effettuato un test su 10 campioni di insalata mista di IV gamma, tra convenzionali e biologiche. Il test ha valutato la qualità igienico-sanitaria, la contaminazione da pesticidi e la concentrazione di metalli pesanti dell’insalata, oltre al gusto e alla consistenza.

Secondo l’ultimo test di altroconsumo pubblicato nel 2019, le migliori marche di insalata in busta al supermercato sono:

  • Bonduelle: è l’insalata mista biologica che ha ottenuto il punteggio più alto (76/100) grazie alla sua qualità igienico-sanitaria, alla sua assenza di pesticidi e metalli pesanti e al suo gusto gradevole e fresco. Ha un costo medio di 2,49 euro al kg.
  • NaturaSì: è l’insalata mista biologica che si è classificata seconda (75/100) per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua assenza di pesticidi e metalli pesanti e il suo sapore delicato e croccante. Ha un costo medio di 2,99 euro al kg.
  • Esselunga: è l’insalata mista convenzionale che si è piazzata terza (74/100) per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo gusto piacevole e consistente. Ha un costo medio di 1,99 euro al kg.

Tra le altre marche che hanno ottenuto un buon punteggio si segnalano:

  • Eurospin: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 73/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo sapore gradevole e croccante. Ha un costo medio di 1,49 euro al kg.
  • Conad: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 72/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo gusto delicato e fresco. Ha un costo medio di 1,99 euro al kg.
  • Elite-Selex: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 72/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo sapore piacevole e consistente. Ha un costo medio di 1,99 euro al kg.
  • Carrefour: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 71/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo gusto gradevole e croccante. Ha un costo medio di 1,99 euro al kg.
  • Lidl: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 71/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo sapore delicato e fresco. Ha un costo medio di 1,49 euro al kg.
  • DimmidiSì: è l’insalata mista convenzionale che ha ottenuto un punteggio di 70/100 per la sua qualità igienico-sanitaria, la sua bassa contaminazione da pesticidi e metalli pesanti e il suo gusto piacevole e consistente. Ha un costo medio di 2,49 euro al kg.

Come scegliere l’insalata in busta migliore

Per scegliere l’insalata in busta migliore al supermercato, bisogna tenere conto di alcuni fattori, come:

  • Il tipo di insalata: in base alle proprie preferenze e necessità, si può optare per l’insalata mista, che offre una varietà di verdure e sapori, o per l’insalata iceberg, romana, baby o esotica, che hanno caratteristiche specifiche di gusto e consistenza.
  • La provenienza dell’insalata: è importante verificare l’origine dell’insalata, che deve essere indicata sull’etichetta. Si consiglia di preferire l’insalata 100% italiana, che garantisce una maggiore tracciabilità e qualità del prodotto.
  • La certificazione biologica: è un valore aggiunto che attesta il rispetto di determinati requisiti riguardanti l’alimentazione degli animali, l’assenza di pesticidi e OGM e il benessere ambientale.
  • La data di scadenza: è un indicatore della freschezza e della durata dell’insalata. Si consiglia di scegliere l’insalata con la data di scadenza più lontana possibile e di consumarla entro due giorni dall’apertura della confezione.
  • Il prezzo: è un fattore che può incidere sulla scelta dell’insalata, ma non deve essere l’unico. Si consiglia di confrontare i prezzi tra le diverse marche e tipologie di insalata, tenendo conto anche della qualità e della provenienza del prodotto.

Conclusione

L’insalata in busta è un prodotto molto comodo e pratico, che permette di preparare una fresca insalatona o un contorno veloce senza dover lavare e tagliare le verdure. Ma quali sono le marche più sicure e di qualità tra le tante disponibili al supermercato? E quali sono i criteri per scegliere l’insalata in busta migliore? Per rispondere a queste domande, la rivista altroconsumo ha effettuato un test su 10 campioni di insalata mista di IV gamma, tra convenzionali e biolog

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