Come coltivare il basilico: tutto quello che devi sapere per avere delle piantine rigogliose e profumate!

Il basilico è una delle piante aromatiche più usate e apprezzate in cucina, ma anche una pianta medicinale con proprietà benefiche per la salute. Originario dell’Asia tropicale, il basilico si è diffuso in tutto il mondo grazie al suo profumo e al suo sapore. Esistono diverse varietà di basilico, con foglie di forma e colore diversi, ma tutte richiedono alcune cure e attenzioni per crescere rigogliose e profumate. Vediamo quali sono le regole principali per coltivare il basilico alla perfezione.

Scegliere la varietà giusta

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Il primo passo per coltivare il basilico è scegliere la varietà che più ci piace e che si adatta meglio al nostro clima e al nostro spazio. Tra le varietà più diffuse ci sono:

  • Il basilico genovese, quello classico con le foglie grandi e ovali, ideale per il pesto e per i sughi al pomodoro.
  • Il basilico greco, con le foglie piccole e tondeggianti, molto aromatico e resistente al freddo.
  • Il basilico rosso, con le foglie violacee e il sapore piccante, ottimo per insalate e piatti esotici.
  • Il basilico limone, con le foglie strette e lanceolate, dal profumo di limone, indicato per pesci e dolci.
  • Il basilico cannella, con le foglie verdi e i fiori rosa, dal sapore speziato di cannella, adatto per carni e zuppe.

Preparare il terreno o il vaso

Il basilico può essere coltivato sia in piena terra che in vaso, a seconda dello spazio disponibile. In entrambi i casi, bisogna preparare un terreno soffice, ben drenato e arricchito con del concime organico. Il terreno ideale per il basilico ha un pH tra 5,5 e 6,5. Se coltiviamo il basilico in vaso, possiamo usare un terriccio universale biologico o uno specifico per aromatiche. Il vaso deve essere di terracotta o di altro materiale traspirante, con un diametro di almeno 20 cm e dei fori sul fondo per il drenaggio. Puoi acquistarli cliccando qui!

Seminare o trapiantare il basilico

Per coltivare il basilico possiamo partire dai semi o dalle piantine già formate. Se scegliamo i semi, possiamo seminare direttamente in terra o in vaso da aprile a maggio, quando non ci sono più rischi di gelate notturne. I semi vanno interrati a una profondità di circa 1 cm e distanziati tra loro di 10-15 cm. La germinazione avviene in 10-15 giorni. Se invece acquistiamo le piantine già cresciute, possiamo trapiantarle in terra o in vaso da maggio a giugno, distanziandole tra loro di 20-30 cm. In entrambi i casi, bisogna annaffiare subito dopo la semina o il trapianto.

Irrigare e concimare il basilico

Il basilico ha bisogno di molta acqua, ma non tollera i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Per questo motivo, bisogna annaffiare regolarmente ma senza esagerare, preferibilmente al mattino o alla sera, evitando di bagnare le foglie. Il terreno deve essere sempre umido ma non fradicio. Per mantenere l’umidità, si può ricorrere alla pacciamatura con paglia, corteccia o altro materiale organico. Il basilico non ha bisogno di molta concimazione, se il terreno è già stato arricchito prima della semina o del trapianto. In caso contrario, si può concimare ogni 15-20 giorni con un prodotto liquido organico o minerale, diluito nell’acqua di irrigazione.

Potare e cimare il basilico

Per favorire la crescita e la ramificazione del basilico, è bene potare e cimare la pianta periodicamente. La potatura consiste nel tagliare i rami più vecchi e legnosi, che tendono a seccarsi e a togliere vigore alla pianta. La cimatura invece consiste nel tagliare le punte dei rami più giovani e verdi, che producono le foglie più tenere e profumate. In questo modo, si stimola la pianta a emettere nuovi germogli laterali e si evita che vada in fiore troppo presto. Infatti, il fiore del basilico è un segnale che la pianta sta terminando il suo ciclo vitale e che le foglie stanno perdendo aroma e sapore. Per questo motivo, è bene eliminare i fiori appena compaiono, lasciandone solo qualcuno per la riproduzione.

Raccogliere e conservare il basilico

Il basilico si può raccogliere tutto l’anno, ma il periodo migliore è tra giugno e settembre, quando la pianta è più rigogliosa e aromatica. Per raccogliere il basilico, si possono tagliare le foglie singolarmente o i rametti interi, sempre con una forbice pulita e affilata. Le foglie vanno consumate fresche, possibilmente entro poche ore dalla raccolta, per preservare il loro profumo e il loro sapore. Se vogliamo conservare il basilico per un periodo più lungo, possiamo usare diversi metodi:

  • Congelarlo: dopo aver lavato e asciugato le foglie, le mettiamo in un sacchetto per alimenti o in un contenitore ermetico e le conserviamo in freezer. In questo modo, il basilico mantiene il suo colore e il suo aroma per diversi mesi.
  • Essiccarlo: dopo aver lavato e asciugato le foglie, le disponiamo su una teglia coperta da carta forno e le mettiamo in forno a bassa temperatura (50-60 °C) per qualche ora, finché non diventano croccanti. Poi le sminuzziamo e le conserviamo in un barattolo di vetro al riparo dalla luce e dall’umidità.
  • Tritarlo: dopo aver lavato e asciugato le foglie, le tritiamo finemente con un coltello o con un mixer e le mescoliamo con dell’olio extravergine di oliva. Poi trasferiamo il composto in un vasetto di vetro e lo conserviamo in frigorifero.
  • Fare il pesto: dopo aver lavato e asciugato le foglie, le tritiamo con un mortaio o con un mixer insieme a pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e olio extravergine di oliva. Poi trasferiamo il pesto in un vasetto di vetro, copriamo con uno strato di olio e lo conserviamo in frigorifero o in freezer. Cliccando qui trovi la ricetta completa della variante senza pinoli!

Proprietà benefiche del basilico

Il basilico non è solo una pianta aromatica, ma anche una pianta medicinale con diverse proprietà benefiche per la salute. Tra queste, possiamo citare:

  • Proprietà digestive: il basilico favorisce la digestione e previene i disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, meteorismo e crampi . Inoltre, ha un effetto antibatterico e antinfiammatorio sulle mucose intestinali.
  • Proprietà antiossidanti: il basilico contiene sostanze come i flavonoidi e gli oli essenziali che contrastano i radicali liberi e proteggono le cellule dallo stress ossidativo . Inoltre, ha un effetto protettivo sul cuore e sui vasi sanguigni.
  • Proprietà antinfiammatorie: il basilico ha un’azione antinfiammatoria naturale, utile in caso di artrite, reumatismi, bronchite e mal di gola . Inoltre, ha un effetto decongestionante sulle vie respiratorie.
  • Proprietà calmanti: il basilico ha un effetto rilassante sul sistema nervoso, aiutando a combattere lo stress, l’ansia e l’insonnia . Inoltre, ha un effetto tonico e stimolante sulla mente e sulla memoria.

Per beneficiare delle proprietà del basilico, possiamo consumarlo fresco nelle nostre ricette o preparare delle tisane o degli infusi con le sue foglie . Possiamo anche usare il suo olio essenziale per massaggi o inalazioni.

Malattie e parassiti del basilico

Il basilico è una pianta abbastanza resistente, ma può essere attaccata da alcune malattie e parassiti che ne compromettono la salute e la qualità. Tra questi, possiamo citare:

  • La muffa grigia: è una malattia causata da un fungo che si manifesta con macchie grigie sulle foglie e sui fiori . Si previene evitando i ristagni idrici e arieggiando bene la pianta . Si cura eliminando le parti colpite e trattando la pianta con prodotti fungicidi naturali .
  • L’oidio: è una malattia causata da un fungo che si manifesta con una polvere biancastra sulle foglie e sui fiori . Si previene evitando le escursioni termiche e l’eccesso di concime azotato . Si cura eliminando le parti colpite e trattando la pianta con prodotti fungicidi naturali .
  • L’afide: è un insetto che succhia la linfa dalle foglie, provocando deformazioni e appassimenti . Si previene evitando gli stress idrici e termici e favorirendo i predatori naturali come le coccinelle . Si cura eliminando gli afidi con un getto d’acqua o trattando la pianta con prodotti insetticidi naturali .
  • Il tripide: è un insetto che provoca delle piccole punture sulle foglie, rendendole opache e maculate . Si previene evitando le temperature troppo alte e l’aria secca . Si cura eliminando i tripidi con un getto d’acqua o trattando la pianta con prodotti insetticidi naturali .

Abbinamenti del basilico

Il basilico è una pianta che si può abbinare con altre piante nell’orto o nel vaso, per creare delle sinergie benefiche e decorative. Tra le piante che si possono abbinare con il basilico, possiamo citare:

  • Il pomodoro: è il classico abbinamento del basilico, sia in cucina che in orto. Il basilico protegge il pomodoro dai parassiti e ne esalta il sapore . Inoltre, crea un bel contrasto di colore con i suoi frutti rossi.
  • La lattuga: è un’insalata che si può coltivare insieme al basilico, per avere una fresca e profumata insalatiera. Il basilico aiuta la lattuga a crescere più rigogliosa e a resistere meglio al caldo .
  • La menta: è un’altra pianta aromatica che si può abbinare al basilico, per creare un mix di profumi e sapori. La menta aiuta il basilico a tenere lontani gli afidi e altri insetti .
  • Il rosmarino: è una pianta aromatica che si può coltivare vicino al basilico, per avere un angolo di Mediterraneo sul balcone o in giardino. Il rosmarino ha bisogno di poco terreno e di poca acqua, quindi non entra in competizione con il basilico .
  • Il geranio: è una pianta ornamentale che si può coltivare insieme al basilico, per creare un effetto scenografico e colorato. Il geranio ha fiori di vari colori e profuma di limone, arancio o rosa. Inoltre, tiene lontane le zanzare e altri insetti fastidiosi .

Ora che sai tutto sulla coltivazione del basilico, sei pronto ad acquistarlo e crescerlo per utilizzarlo in tutte le tue ricette! Fammi sapere con un commento se conoscevi tutti questi dettagli!

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