Coniglio tenero e mai stopposo, con un trucco furbo finale per il sapore!

Il coniglio: una carne ottima ma non sempre facile da cucinare a causa delle ridotte dimensioni dell’animale, che rendono le ossa più piccole e difficili da individuare, e delle scarse quantità di grasso, motivo per cui la carne potrebbe risultare stopposa.

È frequente commettere alcuni errori come possono compromettere la buona riuscita del piatto, poiché la sua carne è particolarmente difficoltosa da cucinare per i problemi appena elencati! Vediamo allora i consigli!

Ecco i consigli e gli errori da non fare per cucinare un coniglio alla perfezione!

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1. Come spezzare il coniglio

Il coniglio può essere preparato intero o a pezzi, a seconda del tipo di ricetta che dobbiamo preparare: se la ricetta prevede di farlo a pezzi, sarà necessario tagliare la sella e le zampe anteriori a metà, lasciando intatte quelle posteriori.

I pezzi dovrebbero essere tutti della stessa grandezza, in modo che la cottura sia uniforme.

2. Far ingrassare il coniglio

Un problema del coniglio è che spesso è una carne molto magra, anche troppo: è addirittura più magro del pollo!

Una carne troppo magra rischia di risultare stopposa dopo la cottura, ed è quindi ovvio che dovremo stare molto attenti in cottura per evitare che questo accada.

E’ fondamentale dunque cercare di scottare il coniglio con un po’ d’olio o di burro per creare una crosticina, per poi stare attenti a non cuocerlo troppo: più viene cucinato, più diventa stopposo. Il coniglio tende addirittura a diventare immasticabile, per cui fate attenzione!

Metodi di cottura

Il coniglio si presta a qualsiasi tipo di cottura, ma essendo, come abbiamo già detto, una carne difficile da cuocere, bisognerà prestare attenzione ad alcuni particolari.

1. Cottura in forno

Per cuocerlo in forno, cospargete tutto il coniglio con una passata d’olio d’oliva, in modo tale da intingerlo e ammorbidirlo. Il tempo di cottura in forno di un coniglio medio è di 1 ora a 180 °C, facendo attenzione, come detto in precedenza, a non stra-cuocerlo rendendolo immasticabile.

2. Cottura in padella

Se invece optate per una cottura in padella, vi annuncio che la preparazione è più complicata. In padella infatti è molto più facile cadere in errore sui tempi di cottura. Condite il coniglio, e tenete la padella a temperatura medio-alta: mai cuocerlo a temperatura alta, rischiate di bruciarlo.

In media, diciamo che non doveste tenerlo per più di 5 miniti per lato: così il vostro coniglio sarà cotto a puntino.

Trucco furbo su come togliere il retrogusto di selvatico!

Se non amate il forte gusto di selvaggina del coniglio, potete metterlo a bagno per 30 minuti in acqua e aceto, per poi lavarlo e asciugarlo con un canovaccio pulito e quindi procedere con la cottura.

E tu come prepari il coniglio? Fammelo sapere con un commento!

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