La farina di grillo arriva al supermercato: ecco cosa devi sapere e quali prodotti potranno contenerla!

Cos’è la farina di grillo e perché è sostenibile

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La farina di grillo è una polvere parzialmente sgrassata ottenuta dalla macinazione di grilli domestici (Acheta domesticus) allevati in modo naturale ed essiccati. Si tratta di un prodotto ad alto contenuto proteico, pari a circa tre volte quello della carne, che è al 100% naturale e sostenibile. Infatti, gli insetti richiedono meno acqua, cibo e spazio rispetto agli animali tradizionali e producono meno gas serra e rifiuti.

L’autorizzazione dell’UE e il rischio allergico

La farina di grillo è stata recentemente autorizzata dall’Unione Europea come novel food, ovvero un alimento o un ingrediente che non ha una storia di consumo significativo nell’UE prima del 1997 e che deve essere valutato per la sua sicurezza prima di essere immesso sul mercato. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ritenuto che la farina di grillo sia sicura alle condizioni e ai livelli d’uso proposti, ma ha anche evidenziato il potenziale rischio allergico per le persone sensibili alle proteine degli insetti o a quelle dei crostacei e dei molluschi.

Le proprietà nutrizionali e i benefici per la salute

La farina di grillo è un’ottima fonte proteica, possedendo una media di oltre il 65% di proteine ad alto valore biologico. Risulta anche ricca di fibre, calcio, vitamina B12, ferro, fosforo e sodio. Ma per quale motivo dovremmo preferirla ad altre fonti proteiche? Innanzitutto, perché è più digeribile e assimilabile dal nostro organismo. Inoltre, perché ha un impatto ambientale molto inferiore rispetto alla carne o al pesce. Infine, perché può contribuire a diversificare la nostra dieta e a soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in crescita.

I prodotti che possono contenere la farina di grillo e come usarla

Ma quali prodotti potrebbero in futuro contenere la farina di grillo? Il regolamento di esecuzione UE 2023/5 della Commissione europea contiene un elenco dettagliato di tutti gli alimenti e preparati per cui è adesso ammessa anche in UE la preparazione con farina di grillo. Si tratta ad esempio di pane e panini multicereali, cracker e grissini, biscotti, barrette ai cereali, prodotti a base di pasta (secchi), prodotti a base di pasta farcita (secchi) e premiscele per prodotti da forno (secche). La lista include poi salse, prodotti trasformati a base di patate, piatti a base di leguminose e di verdure, pizza, prodotti a base di pasta, siero di latte in polvere, prodotti sostitutivi della carne, minestre e minestre concentrate o in polvere, snack a base di farina di granturco, bevande tipo birra, prodotti a base di cioccolato, frutta a guscio e semi oleosi, snack diversi dalle patatine e preparati a base di carne.

Come si può vedere, la farina di grillo può essere utilizzata in molti modi diversi per arricchire i nostri piatti con proteine vegetali e animali. Si può aggiungere alla farina normale per aumentare il valore nutrizionale dei prodotti da forno o sostituirla completamente per ottenere prodotti senza glutine. Si può usare per creare delle polpette o dei burger vegetali con un gusto simile alla carne o per dare un tocco croccante alle insalate o alle zuppe. Si può anche mescolare al cioccolato o al miele per realizzare delle golose barrette energetiche o dei dolcetti proteici.

Le sfide e le opportunità per il futuro dell’alimentazione

La farina di grillo è quindi un ingrediente innovativo e versatile che può aprire nuove possibilità in campo alimentare. Ovviamente, il suo successo dipenderà anche dalla disponibilità e dal costo sul mercato, oltre che dalla capacità di superare le barriere culturali e psicologiche che ancora frenano il consumo di insetti in Europa. Tuttavia, se vogliamo affrontare le sfide del futuro in termini di sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale, dobbiamo essere aperti a nuove fonti di nutrimento che possano garantire il benessere di tutti gli esseri viventi.

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