I migliori marchi di olio di oliva al supermercato secondo Altroconsumo

L’olio d’oliva è un condimento tipico della dieta mediterranea, apprezzato per il suo sapore e per le sue proprietà benefiche. Tra le varie tipologie di olio d’oliva, quella più pregiata è l’extravergine, ottenuta dalla spremitura a freddo delle olive senza l’uso di solventi o processi chimici. L’olio extravergine d’oliva deve avere un’acidità inferiore allo 0,8% e rispettare i parametri chimici, fisici e organolettici previsti dalla normativa europea.

Ma come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva tra le tante marche presenti sul mercato? Un aiuto può venire dai test comparativi effettuati da Altroconsumo, l’associazione dei consumatori che periodicamente analizza e valuta i prodotti in vendita nei supermercati. L’ultimo test di Altroconsumo sull’olio extravergine d’oliva risale a novembre 2021 e ha coinvolto 30 marche diverse.

I criteri del test

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Per valutare la qualità dell’olio extravergine d’oliva, Altroconsumo ha seguito diversi criteri, tra cui:

  • L’analisi chimica: ha verificato il rispetto dei parametri previsti dalla legge, come l’acidità, il numero di perossidi, lo stato di ossidazione e la qualità delle olive di partenza.
  • L’analisi sensoriale: ha coinvolto un panel di assaggiatori esperti che hanno valutato l’aspetto, l’odore e il sapore dell’olio secondo una scala da 0 a 10.
  • L’etichettatura: ha controllato la correttezza e la completezza delle informazioni riportate sull’etichetta, come la denominazione di vendita, l’origine delle olive, la data di scadenza e il lotto di produzione.

La classifica dei migliori oli extravergine d’oliva

Sulla base dei criteri sopra esposti, Altroconsumo ha stilato una classifica dei migliori oli extravergine d’oliva presenti nei supermercati. Ecco i primi cinque posti:

  • Monini Bios: è il migliore del test con un punteggio di 78 su 100. Si tratta di un olio extravergine di oliva biologico che ha ottenuto il massimo dei voti nell’analisi sensoriale. Ha un profumo fruttato e un sapore equilibrato tra amaro e piccante. Ha un prezzo medio di 11,12 euro al litro.
  • Clemente: è il secondo classificato con un punteggio di 75 su 100. Si tratta di un olio extravergine di oliva che ha ottenuto buoni voti sia nell’analisi chimica che in quella sensoriale. Ha un profumo delicato e un sapore armonico tra amaro e piccante. Ha un prezzo medio di 9,32 euro al litro.
  • Carapelli Bio: è il terzo classificato con un punteggio di 73 su 100. Si tratta di un olio extravergine di oliva biologico che ha ottenuto buoni voti nell’analisi chimica e discreti voti nell’analisi sensoriale. Ha un profumo fruttato e un sapore leggermente amaro e piccante. Ha un prezzo medio di 10 euro al litro.
  • Podere del Conte (Eurospin): è il quarto classificato con un punteggio di 73 su 100. Si tratta di un olio extravergine di oliva biologico che ha ottenuto buoni voti nell’analisi chimica e discreti voti nell’analisi sensoriale. Ha un profumo fruttato e un sapore leggermente amaro e piccante. Ha un prezzo medio di 4 euro al litro.
  • Carapelli Il frantoio: è il quinto classificato con un punteggio di 71 su 100. Si tratta di un olio extravergine di oliva che ha ottenuto buoni voti nell’analisi chimica e discreti voti nell’analisi sensoriale. Ha un profumo fruttato e un sapore leggermente amaro e piccante. Ha un prezzo medio di 8 euro al litro.

Come scegliere l’olio extravergine d’oliva

Oltre a consultare i test comparativi come quello di Altroconsumo, ci sono alcuni accorgimenti da seguire per scegliere l’olio extravergine d’oliva più adatto alle proprie esigenze. Ecco alcuni consigli:

  • Leggere attentamente l’etichetta: controllare la denominazione di vendita (deve essere “olio extravergine d’oliva”), l’origine delle olive (meglio se italiana o europea), la data di scadenza (meglio se entro due anni dalla produzione) e il lotto di produzione (per eventuali reclami).
  • Preferire gli oli biologici: sono prodotti senza l’utilizzo di pesticidi o fertilizzanti chimici e sono più rispettosi dell’ambiente e della salute.
  • Scegliere gli oli monovarietali o DOP/IGP: sono oli ottenuti da una sola varietà di olive o da una zona geografica ben delimitata e hanno caratteristiche organolettiche più definite e riconoscibili.
  • Conservare l’olio in modo adeguato: evitare l’esposizione alla luce, al calore e all’ossigeno che possono alterarne le proprietà.

Come usare l’olio extravergine d’oliva in cucina

L’olio extravergine d’oliva è un condimento versatile che si può usare in cucina in diversi modi. Ecco alcuni suggerimenti:

  • A crudo: è il modo migliore per apprezzare il sapore e le proprietà dell’olio extravergine d’oliva. Si può usare per condire insalate, verdure, bruschette, carpacci, formaggi e salumi.
  • In cottura: si può usare per soffriggere, friggere, arrostire o marinare gli alimenti. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non superare la temperatura di 180°C, altrimenti l’olio può degradarsi e formare sostanze nocive. Inoltre, si consiglia di usare oli con un sapore più neutro per non coprire il gusto degli altri ingredienti.
  • In pasticceria: si può usare per preparare dolci come torte, biscotti, crostate e muffin. L’olio extravergine d’oliva conferisce ai dolci una consistenza morbida e umida e un aroma delicato. Si può sostituire il burro con l’olio nella proporzione di 80 ml di olio per 100 g di burro.

Conclusione

L’olio extravergine d’oliva è un alimento prezioso per la nostra salute e il nostro benessere. Per scegliere il miglior olio extravergine d’oliva tra le tante marche presenti nei supermercati, possiamo affidarci ai test comparativi di Altroconsumo o seguire alcuni criteri come leggere l’etichetta, preferire gli oli biologici o monovarietali e conservare l’olio in modo adeguato. Inoltre, possiamo usare l’olio extravergine d’oliva in cucina in diversi modi, sia a crudo che in cottura che in pasticceria, per arricchire i nostri piatti con sapore e salute.

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