A Natale per tutti o quasi cāĆØ una sola disputa: quella tra pandoro e panettone. Ma perchĆ© dimentichiamo sempre il torrone?
Morbido, duro, con le mandorle, con le nocciole, con i pistacchi, ce n’ĆØ veramente per tutti i gusti e nei pranzi natalizi non può sfuggire allo sguardo dei più ghiotti.
In realtĆ però ci sono alcune parti dāItalia in cui invece il legame con il torrone ĆØ praticamente indissolubile e, anzi, non portarlo in tavola a Natale sarebbe quasi un’eresia!
Vediamo insieme quali sono le parti dāItalia in cui il torrone ĆØ una vera e propria irrinunciabile chicca dellāarte culinaria italiana. Se invece hai voglia di prepararlo in casa, ti proponiamo la nostra ricetta (cliccando qui) per ottenere un risultato con i fiocchi!
I torroni italiani più famosi
Il torrone di Cremona
Cremona ĆØ indubbiamente una di quelle cittĆ in cui si pensa in modo quasi automatico quando si pronuncia la parola torrone. Il legame con la cittĆ sembra essere nato nel 1441 in occasione delle nozze tra Francesco Sforza e bianca Maria Visconti: in occasione di quellāevento il pasticciere di Corte inventò un dolce prendendo ispirazione dal campanile cittadino denominato appunto torrazzo.
Tuttavia cāĆØ anche unāaltra teoria sulle origini del nome: deriverebbe dal latino torrere che vuol dire abbrustolire, in riferimento al procedimento di tostatura che effettivamente il dolce subisce.
Il torrone di Cagliari
Anche Cagliari ĆØ una cittĆ dove tradizionalmente viene prodotto il torrone, anche se nella sua versione originale ĆØ cotto con miele e noci oppure con mandorle, mentre in un secondo momento nel torrone cagliaritano ĆØ stato poi introdotto lāalbume. In realtĆ Cagliari vanta una grande varietĆ di torroni.
Testimonianze del torrone, ma scritte in lingua catalana, risalgono al 1614, e sono tuttāora conservate nellāarchivio di Stato: i produttori artigianali sardi realizzano praticamente tutte le varianti, sia quelle morbide che quelle dure.
Torrone di Caltanissetta
Anche quando parliamo della Sicilia non possiamo non pensare al torrone, precisamente a Caltanissetta: le testimonianze storiche di metĆ ‘800 ci descrivono attivitĆ che hanno come protagonista proprio il torrone e la sua produzione.
In realtà la storia tra il torrone e la Sicilia ha origini molto più antiche: parliamo del 300 a.C., quando Clearco di Soli in uno dei suoi scritti parlava di un dolce a base di frutta secca e miele che sembra in effetti in tutto e per tutto essere proprio il nostro torrone.
Nel 1834 il torrone siciliano ottenne addirittura il primo premio allāesposizione generale italiana di Torino per la categoria torroni e panforti.
Torrone di LāAquila
Il torrone di L’Aquila, noto anche come torrone Nurzia, da Ulisse Nurzia che lo ideò allāinizio del 1900, ĆØ un torrone al cioccolato e quindi una variante a base di cacao miele vaniglia e che ha una consistenza molto tenera.
Il torrone aquilano ĆØ molto famoso, tanto che il ministero delle politiche agricole alimentari lo ha riconosciuto come patrimonio italiano e tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT).
Si differenzia dalla variante comune anche per la sua morbidezza inconfondibile che da centinaia di anni incanta grandi e piccini.