Pastiera napoletana: il dolce che non deve mancare nella tua tavolata pasquale

Pasqua è alle porte, e se ovviamente questa festività nell’immaginario collettivo significa uova di cioccolato e colombe, nella tradizione napoletana significa anche un’altra cosa: PASTIERA!

Un alimento che non può mancare nella tavolata della colazione di pasqua, argomento che abbiamo già trattato qui!

Come nasce la pastiera?

Secondo la leggenda, la Pastiera nasce dal culto della Sirena Partenope.

La dimora della sirena Partenope era proprio il Golfo di Napoli, e da lì cantava le sue dolci melodie. Per ringraziarla di deliziare tutti con le sue soavi note, si celebrava un culto pagano durante il quale la popolazione portava alla sirena sette doni:

1. La farina, simbolo di ricchezza;  

2. La ricotta, simbolo di abbondanza; 

3. Le uova, emblema di fertilità; 

4. Il grano cotto nel latte, che simboleggiava l’unione di animale e vegetale, 

5. I fiori d’arancio, simbolo della terra campana; 

6. Le spezie, omaggio di tutti i popoli; 

7. Lo zucchero, in un parallelismo con la dolcezza della sirena.

Tuttavia, questa è solo una leggenda. La realtà è che pare che a inventarla siano state le suore di San Gregorio Armeno.

Ad ogni modo, qualunque sia l’origine di questo dolce, una cosa è certa: è buonissimo! Ecco alcuni consigli se vogliamo cimentarci nella sua preparazione.

Consigli su come fare la pastiera

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Lo stampo adatto

La pastiera ha bisogno di uno stampo tutto suo: è più alta di una crostata, ma più bassa e stretta rispetto ad una torta. L’ideale è uno stampo da 24 o 26 cm, e con 3-4 cm di altezza.

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La ricotta: quale scegliere 

La ricotta giusta per la pastiera è quella di pecora perché è più grassa e saporita.

In alternativa, va bene anche la ricotta di bufala.

Strutto o burro?

È il dilemma tipico: meglio lo strutto o meglio il burro? La ricetta originale prevede lo strutto, ma anche il burro è ugualmente adatto a questa preparazione.

Canditi sì o canditi no?

I canditi vanno sempre messi in ogni pastiera che si rispetti, e non è solo una questione di gusto: i canditi rilasciano umidità nel ripieno, rendendolo morbido anche nei giorni successivi.

Svolgono dunque una funzione importante, ed è per questo che vanno assolutamente messi. È grazie a loro che la pastiera si conserva per più giorni.

Che aromi usare

La pastiera deve profumare di fiori d’arancio, un aroma assolutamente insostituibile.

Potete usare sia aromi concentrati che fialette diluite, ma se usate queste ultime, state ben attenti perché ne basteranno poche gocce. 

Anche la cannella è una spezia che ben si sposa con la pastiera.

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