Tutto quello che devi sapere sui cavolfiori: come sceglierli, pulirli e conservarli per gustarli al top!

Il cavolfiore è un ortaggio tipicamente invernale grazie al quale possiamo preparare squisite ricette. Oltre ad essere un ingrediente molto leggero, è una fonte molto ricca di acqua, sali minerali e vitamine, ed ha una marea di benefici sulla salute!

Vediamo quindi come si sceglie un buon cavolfiore, come si pulisce e come si conserva, oltre ad alcuni spunti per prepararlo!

Come scegliere il cavolfiore al supermercato

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Al momento dell’acquisto, bisogna care attenzione alla colorazione del cavolfiore che andrete a scegliere: la testa deve essere bianca, e le foglie verdi e senza macchie.

Naturalmente i cavolfiori esistono anche di altre colorazioni oltre al bianco; l’importante sarà quindi sceglierne uno con un tono vivace e non sbiadito, rispettando il criterio delle foglie senza macchie.

Importante è anche la consistenza: al tatto, il fiore – ovvero la parte superiore del cavolo – dovrà essere duro e non molliccio.

Pulizia del cavolfiore

Ora che avete portato a casa il vostro cavolfiore, non vi resta che pulirlo. Ma come si pulisce un cavolfiore?

Innanzitutto, bisogna eliminare le foglie esterne, staccandole anche a mano, per poi recidere il gambo e staccare, con l’aiuto di un coltello, le infiorescenze. 

Naturalmente anche foglie e gambi sono commestibili, quindi non vanno sprecate! Le foglie, ad esempio, possono essere utilizzate per preparare un’ottima frittata, oppure con i gambi può essere preparata una crema ottima per condire la pasta o per accompagnare delle bruschette!

Tornando invece alla pulizia delle infiorescenze, metterle in una ciotola e sciacquarle abbondantemente sotto acqua corrente fredda.

Conservazione del cavolfiore

Se si tratta di un cavolfiore fresco, ancora non pulito, sarà sufficiente metterlo in frigo nel ripiano delle verdure, dove potrà durare tranquillamente fino a qualche giorno.

Se invece l’ortaggio è stato già lavato e pulito, potrà essere conservato sempre in frigo, ma in un contenitore di vetro e per non più 1-2 giorni. Tuttavia, è importante notare che l’acqua che può penetrare all’interno del cavolfiore al momento del lavaggio, cosa che potrebbe rovinarlo durante la conservazione; è quindi importante cucinarlo il prima possibile una volta lavato.

Un’altra valida alternativa è quella di congelarlo una volta cotto: bollire quindi l’ortaggio per circa 20 minuti e, una volta cotto, lasciarlo raffreddare e riporlo in congelatore all’interno di sacchetti o contenitori appositi.

Ricette consigliate con il cavolfiore

Ora che sai tutti i segreti su questo ortaggio, non ti resta che avventurarti nella creazione di qualche ricetta a base di cavolfiore. Ti consiglio quindi di provare lo sformato di cavolfiore e patate, oppure, per un antipasto o un aperitivo veloce, i cavolfiori fritti! E buon appetito!

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