Come pulire i calamari alla perfezione per utilizzarli nelle vostre ricette

I calamari sono dei molluschi cefalopodi molto apprezzati in cucina per la loro versatilità e il loro sapore delicato. Si possono preparare in molti modi: fritti, ripieni, in umido, in insalata, con i piselli o in agrodolce (trovi la ricetta cliccando qui!). Per ottenere un risultato ottimale, però, è importante pulirli bene prima di cucinarli, eliminando le parti non commestibili e la pelle esterna. In questo articolo vi spieghiamo come pulire i calamari in pochi minuti, seguendo alcuni semplici passaggi.

Come scegliere i calamari

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Prima di tutto, scegliete dei calamari freschi, che si riconoscono dal colore intenso e brillante della pelle e dall’odore gradevole. Evitate quelli che hanno la pelle opaca o che emanano un odore sgradevole. Se non li trovate freschi, potete usare anche quelli surgelati, ma fate attenzione a scongelarli lentamente in frigorifero e a scolarli bene prima di pulirli.

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L’occorrente per pulire i calamari

Per pulire i calamari avrete bisogno di un coltello affilato, di un paio di forbici da cucina e di una ciotola con dell’acqua fredda. Sarà necessaria anche della carta da cucina per asciugarli, in modo da rendere più veloce il procedimento. Ecco ora i passaggi da seguire.

I passaggi per pulire bene i calamari

  1. Sciacquate i calamari sotto l’acqua corrente e asciugateli leggermente con della carta da cucina.
  2. Con una mano afferrate la testa del calamaro e con l’altra il mantello (il corpo cilindrico), quindi tirate delicatamente in direzioni opposte per separare le due parti.
  3. Con le dita o con un coltellino, estraete la penna di cartilagine trasparente che si trova all’interno del mantello. Si tratta di una sorta di osso flessibile trasparente che dà sostegno al corpo del calamaro.
  4. Con le mani o con un coltellino, rimuovete la pelle esterna del mantello, che ha una consistenza gommosa e una colorazione violacea. Partite dalla base del mantello e tirate via la pelle come una pellicola, quindi sciacquate il mantello sotto l’acqua corrente per eliminare eventuali residui di pelle o di interiora.
  5. Con un coltellino, tagliate via le pinne del calamaro, che potete usare per le vostre ricette. Il mantello è ora pulito e pronto per essere tagliato a rondelle o a strisce, a seconda della preparazione che volete fare, come ad esempio la calamarata napoletana di calamari che trovate cliccando qui.
  6. Riprendete la testa del calamaro (la parte con i tentacoli) e con un coltellino tagliatela poco sotto gli occhi, separandola dai tentacoli. Scartate la testa con gli occhi e il becco, che si trova al centro dei tentacoli. Se il calamaro è di piccole dimensioni, potete lasciare la testa attaccata ai tentacoli, ma dovrete comunque eliminare il becco e gli occhi.
  7. Con le forbici da cucina, tagliate via le ventose più grandi dei tentacoli, che potrebbero essere dure dopo la cottura.
  8. Se il calamaro ha la sacca dell’inchiostro e volete usarla per insaporire il vostro piatto, cercatela tra le interiora e conservatela in una ciotolina. Fate attenzione a non romperla, altrimenti rischiate di sporcare tutto.
  9. Sciacquate i tentacoli sotto l’acqua corrente e asciugateli con della carta da cucina.

Avete così terminato di pulire i calamari. Ora potete cucinarli come preferite, seguendo le nostre ricette o inventando le vostre. Buon appetito!

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