Il sapore di Napoli: le ricette tipiche più famose e gustose della cucina napoletana

La cucina napoletana è una delle più varie e apprezzate del mondo, frutto di secoli di storia, cultura e contaminazioni. La sua ricchezza si esprime in una vasta gamma di piatti tipici e tradizionali, che spaziano dai primi piatti ai dolci, passando per i secondi, i contorni e i rustici. Vediamo quali sono le ricette napoletane più famose e come si preparano.

Il ragù napoletano

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Il ragù napoletano è un sugo di pomodoro con carne di manzo, maiale e salsiccia, che cuoce lentamente per ore e si accompagna a pasta come gli ziti o le lasagne. Per prepararlo, si fa un soffritto di cipolla, sedano e carota con olio extravergine di oliva, poi si aggiunge la carne tritata, le salsicce tagliate a pezzi e la carne di manzo intera. Si fa rosolare bene la carne, poi si sfuma con del vino rosso e si aggiunge la passata di pomodoro, il sale e il basilico. Si copre la pentola e si lascia cuocere a fuoco basso per almeno quattro ore, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Il ragù napoletano è pronto quando la carne è tenera e il sugo è denso e saporito. Trovi i consigli per preparare un buon ragù napoletano cliccando qui!

La pizza napoletana

La pizza napoletana è la regina della cucina napoletana, una focaccia di pasta lievitata con pomodoro, mozzarella, basilico e olio extravergine di oliva, cotta nel forno a legna. Per prepararla, si impasta la farina con acqua, lievito di birra, sale e olio, poi si lascia lievitare per alcune ore. Si stende la pasta in dischi sottili e si condisce con il pomodoro schiacciato, la mozzarella a pezzetti, il basilico spezzettato e un filo d’olio. Si inforna la pizza in un forno ben caldo per pochi minuti, fino a quando i bordi sono gonfi e dorati e il formaggio è filante.

La pasta alla genovese

La pasta alla genovese è un piatto di pasta con un sugo a base di cipolle e carne di manzo, che richiede una lunga cottura e si arricchisce con il formaggio grattugiato. Per prepararla, si tagliano a fettine sottili circa due chili di cipolle bianche e si mettono in una pentola capiente con olio extravergine di oliva. Si fa soffriggere le cipolle a fuoco basso per circa mezz’ora, poi si aggiunge un pezzo di carne di manzo (tipo muscolo o scamone) legato con dello spago da cucina. Si alza il fuoco e si fa rosolare la carne da tutti i lati, poi si bagna con del vino bianco e si lascia evaporare. Si abbassa il fuoco e si copre la pentola con un coperchio, lasciando cuocere il sugo per almeno sei ore, aggiungendo acqua calda se necessario. Il sugo alla genovese è pronto quando la carne è morbida e le cipolle sono quasi disfatte. Si toglie la carne dalla pentola e si taglia a fette sottili. Si lessa la pasta (di solito ziti spezzati o rigatoni) in abbondante acqua salata e si scola al dente. Si condisce la pasta con il sugo alla genovese e si spolvera con pecorino romano grattugiato.

L’impepata di cozze

L’impepata di cozze è un piatto di cozze cotte al vapore con aglio, pepe nero e prezzemolo, servite con crostini di pane. Per prepararla, si puliscono bene le cozze eliminando le barbe e le incrostazioni, poi si mettono in una pentola capiente con uno spicchio d’aglio schiacciato e un bicchiere di vino bianco. Si copre la pentola con un coperchio e si lascia cuocere le cozze a fuoco vivo per circa dieci minuti, scuotendo la pentola di tanto in tanto, fino a quando si sono aperte. Si scolano le cozze e si mettono in una terrina, conservando il liquido di cottura. Si filtra il liquido di cottura e lo si rimette in una padella con un altro spicchio d’aglio schiacciato e abbondante pepe nero macinato. Si fa ridurre il liquido a fuoco alto per qualche minuto, poi si versa sulle cozze e si spolvera con del prezzemolo tritato. Si servono le cozze calde o tiepide, accompagnate da crostini di pane abbrustolito. L’impepata di cozze è un piatto semplice ma gustoso, tipico della cucina napoletana marinara. Trovi i consigli sull’impepata di cozze cliccando qui!

La parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane è uno sformato di melanzane fritte, pomodoro, mozzarella e basilico, gratinato in forno. Per prepararla, si tagliano le melanzane a fette sottili e si mettono sotto sale per circa mezz’ora, poi si asciugano con carta da cucina. Si friggono le melanzane in abbondante olio caldo fino a quando sono dorate e croccanti, poi si scolano su carta assorbente. Si prepara un sugo di pomodoro con olio extravergine di oliva, aglio, sale e basilico, facendolo cuocere per circa venti minuti. Si taglia la mozzarella a cubetti e si grattugia il parmigiano reggiano. Si unta una teglia da forno con un po’ di olio e si stende uno strato di sugo di pomodoro. Si copre il sugo con uno strato di melanzane fritte, poi si spargono sopra dei pezzetti di mozzarella, del parmigiano grattugiato e delle foglie di basilico. Si ripete l’operazione fino a esaurire gli ingredienti, terminando con uno strato di sugo e parmigiano. Si inforna la parmigiana di melanzane in forno preriscaldato a 180°C per circa mezz’ora, fino a quando la superficie è dorata e il formaggio è fuso.

Il gattò di patate

Il gattò di patate è una torta salata di purea di patate con prosciutto cotto, formaggio e uova, cotta in forno e dorata in superficie. Per prepararla, si lessano le patate in abbondante acqua salata fino a quando sono tenere, poi si schiacciano con uno schiacciapatate o una forchetta. Si aggiungono al purè di patate il burro, il latte, il sale, il pepe e la noce moscata e si mescola bene. Si taglia il prosciutto cotto a dadini e il formaggio (di solito scamorza o provola) a fettine sottili. Si sbattono le uova con una forchetta e si uniscono al purè di patate, amalgamando bene il composto. Si unta una teglia da forno con un po’ di burro e si stende metà del composto di patate sul fondo. Si copre lo strato di patate con il prosciutto cotto e il formaggio, poi si ricopre con l’altra metà del composto di patate, livellando bene la superficie. Si spolvera il gattò di patate con del pangrattato e dei fiocchetti di burro. Si inforna il gattò di patate in forno preriscaldato a 200°C per circa quaranta minuti, fino a quando la superficie è dorata e croccante.

Il babà al rum

Il babà al rum è un dolce soffice a forma di fungo, bagnato con uno sciroppo al rum e guarnito con panna o crema pasticcera. Per prepararlo, si impasta la farina con lo zucchero, il lievito di birra sciolto in un po’ d’acqua tiepida, le uova e il burro morbido, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Si lascia lievitare l’impasto in una ciotola coperta con un panno umido per circa due ore, poi si riprende l’impasto e lo si lavora brevemente su una spianatoia infarinata. Si riempiono degli stampini da babà imburrati con l’impasto fino a metà altezza e si lasciano lievitare ancora per circa un’ora. Si cuociono i babà in forno preriscaldato a 180°C per circa venti minuti, fino a quando sono gonfi e dorati. Si sfornano i babà e li si lasciano raffreddare su una gratella. Si prepara uno sciroppo portando a bollore in un pentolino l’acqua con lo zucchero, il rum e la buccia di limone grattugiata, poi si lascia sobbollire per circa dieci minuti. Si bagnano i babà con lo sciroppo caldo, facendoli assorbire bene il liquido. Si guarniscono i babà con della panna montata o della crema pasticcera e si servono freddi o tiepidi.

La pastiera napoletana

La pastiera napoletana è una torta di pasta frolla ripiena di ricotta, grano cotto, uova e canditi, profumata con fiori d’arancio e cannella. Per prepararla, si impasta la farina con il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, le uova e la scorza di limone grattugiata, fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto. Si avvolge l’impasto in pellicola trasparente e si lascia riposare in frigorifero per circa un’ora. Si prepara il ripieno mescolando la ricotta con lo zucchero, le uova, il grano cotto scolato, i canditi tritati, l’acqua di fiori d’arancio e la cannella. Si stende due terzi dell’impasto di pasta frolla su una spianatoia infarinata e si foderano con esso il fondo e i bordi di una teglia da forno imburrata. Si versa il ripieno di ricotta e grano sulla pasta frolla e si livella bene la superficie. Si stende il restante impasto di pasta frolla e si tagliano delle strisce sottili con cui si forma una griglia sulla superficie della torta. Si spennella la pasta frolla con del tuorlo d’uovo sbattuto e si inforna la pastiera napoletana in forno preriscaldato a 180°C per circa un’ora, fino a quando è dorata e compatta. Si lascia raffreddare la pastiera napoletana su una gratella e si spolvera con dello zucchero a velo prima di servirla. Trovi la ricetta completa della pastiera napoletana cliccando qui!

La sfogliatella

La sfogliatella è un dolce a forma di conchiglia, fatto con pasta sfoglia o pasta frolla, ripieno di ricotta, semolino, canditi e scorza d’arancia. Per prepararla, si prepara la pasta sfoglia o la pasta frolla seguendo le ricette classiche. Si stende la pasta in una sfoglia sottile e si taglia in dischi di circa 10 cm di diametro. Si prepara il ripieno mescolando la ricotta con lo zucchero, il semolino cotto nel latte, i canditi tritati e la scorza d’arancia grattugiata. Si mette un cucchiaio di ripieno al centro di ogni disco di pasta e si chiude a mezzaluna, sigillando bene i bordi. Si modella ogni sfogliatella a forma di conchiglia, facendo delle pieghe sulla parte arrotondata della mezzaluna. Si infornano le sfogliatelle in forno preriscaldato a 200°C per circa venti minuti, fino a quando sono dorate e croccanti. Si lasciano raffreddare le sfogliatelle su una gratella e si spolverano con dello zucchero a velo prima di servirle.

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